25/06/2008

Addio ragazzo

che dire.... sei sempre stato un mito per tutti!

Chi ti conosceva ti venerava e chi non ti conosceva ti amava soltando sentendo i racconti delle tue avventure e del tuo modo di fare. Nero, bello, tosto, buono con un'energia infinita.

grazie di tutto e addio.

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andrea

07/03/2008

... Senza tetto ...

Arriva il mattino
Quando riesco a sentire
Che non è rimasto niente da cui nascondersi
Muovendomi in una scena surreale
No, il mio cuore non sarà mai, non sarà mai lontano da qui

Certo come il mio respirare
Certo come il mio essere triste
Terrò questa saggezza nella mia carne
Me ne vado da qui credendo più di prima
E c'è una ragione per cui, una ragione per cui tornerò

Mentre cammino per l'emisfero
Ho il mio desiderio di sollevarmi e scomparire
Sono stato ferito, sono stato guarito
Ora mi sono liberato per atterrare, liberato per atterrare

Certo come il mio respirare
Certo come il mio essere triste
Terrò questa saggezza nella mia carne
Me ne vado da qui credendo più di prima
Questo amore è senza tetto

 

 e.v.

 

21/12/2007

Tenaci

«Secchi come chiodi ma tenaci, forse l'ultimo sparuto drappello di una generazione abituata ad una dignitosa povertà, dove il sacrificio per ottenere qualcosa era ancora un prezzo elevato da pagare. Ricchi dentro non avevamo niente, eppure contenti di tutto, in netto contrasto con il vivere delle odierne generazioni, dove tutti hanno tutto e nessuno è contento di niente».

19/11/2007

La fessura della Renata

"Prima l'ho corteggiata come meglio potevo facendola ridere e facendogli il solletico; ho iniziato dal basso accarezzando la parte destra, sicuramente più ripida ma con molte più soddisfazioni, per un sacco di tempo mi ha tenuto impegnato con la paura dei passi falsi con la paura di ricevere un altro no come due mesi fa.

Poi quando ho pensato fosse il momento giusto le sono arrivato vicino vicino, l'ho guardata per un po' nella speranza che mi desse qualche segno, che mi chiamasse. Un paio di minuti ancora, guardala come è bella, invitante, eccitante.

Questa volta ho inziato sulla sinistra, nei primi istanti riuscivo ad usare solo le dita, era molto stretta, la notte passata ha lasciato una strana umidità, "più avanti sarà più calda e più larga" mi sono detto. Infatti così è stato, dopo poco son riuscito ad accarezzare la parte più profonda in cerca di nuove sensazioni che mi aiutassero ad andare avanti. Si è allargata tantissimo, la renata accetta di tutto ma devi essere bravo perchè accetta tutto tranne che le sicurezza, lei è così, ti puoi divertire quanto vuoi ma se sbagli non sperare che ti perdoni, ti lascia cadere per un'incertezza, per una passo troppo veloce o semplicemente perchè l'hai stancata.

Fare l'amore con la Renata è come fare un viaggio infinito senza tempo, non te ne accorgi, pensi di essere arrivato alla fine ma lei ti sorprende con altri metri di gioia, con altra voglia di te. E' insaziabile la Renata, è un'esperienza di coinvolgimento totale, la sua voglia ti rimane addosso per tanto tempo, vorresti tornare indietro per rifare le stesse cose o meglio trovare altri modi per godere della sua bellezza"

 

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Nome della via: Renata

Prima salita: S. Panzeri, G. Stefani - 1972

Esposizione: Sud

Sviluppo: m 135

Passaggio più difficile: VI

Difficoltà complessiva: TD

 

 

26/10/2007

Quando...

Quando il proiettile tornerà a casa sua,
 quando la lacrima sarà solo pioggia,
 quando torneremo a tremare contenti
 pensando ai cuori sommersi,
 allora darò un bacio a quest’acqua
 che tace,
 ma conosce ogni cosa.

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